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Come configurare Cookiebot con Google Tag Manager e Google Consent Mode V2

Come configurare Cookiebot con Google Tag Manager e Google Consent Mode V2

Come configurare Cookiebot con Google Tag Manager e Google Consent Mode V2

Configurazione guidata

Usa questa guida quando devi configurare Cookiebot con Google Tag Manager e Google Consent Mode V2. L obiettivo e arrivare a un risultato verificabile, non fermarsi alla schermata di configurazione.

Tieni separati ambiente di test e traffico ordinario. Ti serve una prova riconoscibile, ripetibile e facile da ritrovare nel report.

Prerequisiti operativi

Prerequisiti. Servono account Cookiebot, domain group, GTM, GA4/Ads e accesso Tag Assistant.

  • CMP Cookiebot configurata
  • tag/template GTM
  • categorie consenso mappate
  • Consent Mode V2
  • pagine test

Prima di modificare tag o impostazioni, verifica di essere nell account corretto. Il test deve usare lo stesso dominio, stream o container che userai quando la configurazione sara pubblicata.

Procedura in sequenza

Configurazione passo passo. Segui i passaggi nell ordine indicato e verifica ogni salvataggio prima di passare al successivo.

Passo 1: configura Cookiebot sul dominio

Apri CMP > configurazione dominio e GTM > Consent Overview e confronta il dominio configurato nella CMP, il container GTM e il Consent Overview dello stesso sito prima di fare modifiche: se parti da account, property, stream, dataset o container sbagliato, il test non vale.

Clicca sul selettore principale, apri la voce corretta e confronta dominio, nome property, ID stream o container con il sito da misurare. Se uno di questi dati non coincide, fermati e cambia risorsa.

A questo punto devi avere la risorsa giusta aperta, i permessi necessari e la schermata da cui prenderai i valori gia identificata.

Se account, property o container non sono quelli corretti, torna al selettore principale e cambiali prima di modificare qualsiasi cosa.

Passo 2: installa via GTM secondo guida

Entra in CMP > impostazioni dominio/categorie, poi GTM > Admin > Container settings se serve abilitare Consent Overview e Tags > Consent settings e crea o modifica default consent, update consent, categorie e tag Google, usando un nome che descriva azione, strumento e pagina coinvolta.

Clicca il pulsante di creazione o modifica, scegli il tipo richiesto dalla guida, apri il riquadro di configurazione e collega il trigger, l evento o la regola che deve far partire il dato.

Il risultato da ottenere e una configurazione salvata, leggibile e agganciata alla condizione che deve far partire default consent, update consent, categorie e tag Google.

Se il trigger o la regola e troppo generica, apri la condizione e restringila a URL, evento dataLayer, consenso, form riuscito, checkout o acquisto completato.

Passo 3: imposta default consent

Compila ad_storage, analytics_storage, ad_user_data, ad_personalization, default denied/granted per regione, update dopo scelta utente e trigger di consenso copiando i valori da pannello CMP, mappa categorie consenso e Tag Assistant > Consent. Non accorciare ID, label o nomi evento e non cambiare mai formato mentre li incolli.

Clicca dentro ogni campo obbligatorio, incolla il valore esatto, rileggilo nel riepilogo e usa Salva solo quando ogni campo ha una provenienza chiara.

Quando rileggi il riepilogo, nessun campo obbligatorio deve essere vuoto: il controllo minimo e vedere ad_storage, analytics_storage, ad_user_data, ad_personalization, default denied/granted per regione, update dopo scelta utente e trigger di consenso nel posto corretto.

Se un valore non torna, non riscriverlo a memoria: se il default arriva tardi, sposta il tag consenso in alto nella sequenza o usa le API consenso della CMP prima dei tag Google.

Passo 4: mappa categorie a Google consent

Apri Tag Assistant > Connect, tab Consent, poi interazione sul banner con Rifiuta, Accetta e modifica preferenze, completa l azione richiesta sulla pagina di test e segui la sequenza finche vedi cosa parte, quando parte e con quali parametri.

Clicca il pulsante di anteprima o test, inserisci l URL della pagina se richiesto, conferma con Connect o Avvia test e poi esegui una sola volta l azione utente prevista.

Nel debug devi vedere default registrato prima dei tag Google e update registrato subito dopo il click sul banner; se vedi solo un tag attivo ma mancano parametri o momento corretto, il test non e chiuso.

Se non compare nulla nel debug, controlla prima collegamento Preview/Connect, poi trigger, consenso e pagina usata per generare il test.

Passo 5: testa scelta utente in Tag Assistant

Apri Tag Assistant, GA4 DebugView e diagnostica Google Ads e usa timeline Consent in Tag Assistant, default state, update state e comportamento dei tag Google per isolare il test appena fatto, invece di cercarlo dentro tutto il traffico della giornata.

Clicca sul report o pannello finale, applica il filtro piu stretto disponibile e verifica che il dato compaia una sola volta con ora, pagina o nome evento coerenti.

Nel report finale devi ritrovare il test con timeline Consent in Tag Assistant, default state, update state e comportamento dei tag Google, oppure riconoscere chiaramente che lo strumento richiede qualche minuto di elaborazione.

Se il dato non arriva nel report, ripeti il test annotando ora, pagina e azione; poi controlla ritardi di elaborazione, filtro sbagliato o property non corretta.

La CMP Controlla se gli update arrivano dopo che i tag hanno gia inviato segnali.

Controlli dopo la configurazione

Debug e validazione. Verifica default, update, categorie marketing/statistiche e comportamento su cambio preferenze.

  • banner visibile: controlla che sia presente nel momento corretto. Se arriva in ritardo, duplicato o vuoto, riapri trigger e parametri.
  • default prima dei tag: confronta il valore atteso con quello ricevuto. Se non coincidono, correggi prima di pubblicare.
  • update corretto: confronta il valore atteso con quello ricevuto. Se non coincidono, correggi prima di pubblicare.
  • categorie coerenti: controlla che sia presente nel momento corretto. Se arriva in ritardo, duplicato o vuoto, riapri trigger e parametri.
  • Tag Assistant pulito: controlla che sia presente nel momento corretto. Se arriva in ritardo, duplicato o vuoto, riapri trigger e parametri.

Errori frequenti e come risolverli

Se il tag o l evento non compare nel debug, di solito la preview non e collegata alla pagina giusta, il trigger e troppo stretto oppure il consenso non si aggiorna. Riapri Tag Assistant > Consent e GTM Preview, ricollega la pagina e ripeti il test.

Se il dato compare due volte, controlla se hai un doppio tag, un doppio percorso browser/server o un reload della pagina finale. Disattiva il duplicato, ripeti l azione e verifica che nel report resti un solo invio.

Se il report finale resta vuoto, ricontrolla ID, label, stream, dataset o property. Copia di nuovo i valori dalla piattaforma sorgente, salva e ripeti il test annotando ora, URL e azione eseguita.

Se trovi un errore, correggi una sola impostazione alla volta e ripeti il test. In questo modo puoi capire quale modifica ha risolto il problema.

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Checklist finale prima di considerare chiuso il lavoro.

  • test rifiuto
  • test accetta tutto
  • test preferenze
  • GA4 ok
  • Ads ok

Prima di usare la configurazione su traffico reale, salva uno screenshot del debug e uno del report in cui il test risulta visibile.

Passaggi da rivedere

Contesto operativo

Rivedi il tema principale prima di applicare la procedura sulla configurazione specifica.

Domini del funnel

Usa questo controllo per impostare correttamente l avvio della procedura.

Installazione GTM

Collega questo punto al trigger, all evento o alla condizione prevista dalla guida.

Default consent

Verifica che i parametri siano compilati e leggibili nel debug.

Banner visibile

Controlla il risultato tecnico prima di considerare completata la configurazione.

Test rifiuto

Chiudi la procedura solo dopo avere ripetuto il test e salvato l evidenza.

Lunedì – Sabato : 9:30 am – 21:00 pm

Errori da evitare

Controlla in Tag Assistant se default e update consent arrivano nel giusto ordine.
Quando il test compare nella schermata di debug con i parametri corretti e poi nel report o nel pannello finale dello strumento.
Installare Cookiebot ma lasciare tag marketing liberi di partire prima del consenso.
No, prima devi sistemare consenso lato GTM/CMP; il server-side deve rispettarlo.
Consenso coerente significa conversioni misurate secondo gli stati consentiti, non segnali casuali.
Torna al passaggio del trigger o dei parametri, verifica ID e condizioni di attivazione, poi genera un nuovo test in una sessione pulita.

Lunedì – Sabato : 9:30 am – 21:00 pm

/ Apri lo strumento, esegui i passaggi, verifica il test. / 
/ Apri lo strumento, esegui i passaggi, verifica il test. / 

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